Pieve SoligoinretegenoveseAd illustrare ieri, giovedì 12 novembre, al corso di formazione dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, le principali differenze tra i social network più utilizzati, è intervenuta Nicoletta Genovese (nella foto), social media manager: "I social network oggi fanno parte dei tanti canali d'informazione. Al momento i due social più utilizzati sono Facebook e poi Twitter, seguono Google Plus e Instagram. In ambito giornalistico la piattaforma di Twitter è più appropriata, anche se molti continuano ad avere anche la pagina Facebook che diventa però solo un contenitore di informazioni".

"Esistono delle differenze fondamentali tra questi due social. Mentre Facebook offre la possibilità di pubblicare la propria biografia e la propria storia, Twitter permettere di pubblicare soli messaggi di massimo 140 caratteri ed il profilo non può essere più di tanto personalizzato", ha spiegato Genovese.

"Facebook presenta come metodo di pubblicazione dei nostri post il sistema della timeline, una specie di diario con la nostra storia che in qualsiasi momento posso scorrere e vedere. La differenza con Twitter è che invece quest'ultimo si affida alla real time, ovvero i tweet vivono nell'immediato, dopo qualche ora finiscono nell'oblio. Altra differenza è che mentre Facebook funziona tra relazioni sociali, Twitter invece relaziona persone con interessi comuni. Facebook si presenta come social network, per condividere stati emozionali e commemorare, Twitter è un news media, è immediato, è ideale per questo per essere utilizzato per pubblicare notizie.

Poi ancora: Facebook ha una gestione della privacy, mentre i tweet li possono vedere tutti. Ultima differenza è che mentre Facebook lo hanno tutti, Twitter è considerato più da èlite, artisti, scrittori, politici. Questo fatto dipende dalla poca conoscenza di utilizzo di questo social". Ma cosa è Twitter? "In Twitter vengono pubblicati 500 milioni di tweet (cinguettii) al giorno. La possibilità di scrivere solo 140 caratteri rende il messaggio più difficile da scrivere, bisogna avere la capacità di sintesi. In questo modo la comunicazione diventa essenziale e chiara. Le discussioni non partono dal singolo in questa piattaforma, ma ruotano intorno alla notizia". Twitter utilizza l'hastag (simbolo del cancelletto) e quando l'utente lo utilizza prima di una parola (ad esempio scrivendo #soligoinrete) crea un collegamento diretto con altre persone che stanno parlando dello stesso argomento. Twitter per eseguire questa operazione utilizza i metadati, ovvero una informazione che descrive un insieme di dati.

"Questo servizio è noto per permettere all'utente di non perdersi tra i tweet e di raggiungere velocemente l'argomento d'interesse. Per utilizzare Twitter ci sono però delle regole come ad esempio utilizzare pochi hastag per non creare confusione, al massimo tre - ha precisato Genovese - Molto importante è la velocità, in modo molto veloce raggiunge molte persone. Lo scalpore, la notizia viene data subito, si crea un giro immediato di informazioni è questo aumento l'importanza della notizia. In Twitter ci sono poi gli influencer, ovvero persone che hanno più popolarità e quando citano qualcosa o una notizia questa assume più importanza e può portare la nostra notizia a diventare un topic trend, ovvero tra le più lette e discusse".

Per il giornalista oggi è dunque importante sapersi rapportare con i social network, conoscere il loro funzionamento e le loro funzioni, in modo tale da utilizzarli nel modo più appropriato senza farli diventare solo dei contenitori di notizie, ma fare in modo le notizie interagiscano con gli altri.

Pieve SoligoinretefagionatoIeri pomeriggio, giovedì 12 novembre, nella settimana dedicata all'informazione del meeting #soligoinrete, si è svolto, all'auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, il corso di formazione dell'Ordine dei giornalisti del Veneto dal titolo "Il giornalismo del futuro, tra una tv da leggere e un giornale da scrivere". Varie le tematiche affrontate, tutte con un solo filo conduttore ovvero il cambiamento radicale che sta avvenendo nel mondo dell'informazione dopo l'avvento del giornale digitale.

Capire questo cambiamento è fondamentale per determinare quale è il futuro dell'informazione cartacea e quale sarà il nuovo ruolo della televisione. La prima relatrice del corso ad intervenire in merito a questo tema è stata Giovanna Faggionato (nella foto accanto), giornalista di Lettera43.

"Oggi i trend dicono che il gap tra il giornale cartaceo e quello digitale digitale verrà prima o poi colmato. Oggi infatti è il lettore che va dove c'è la notizia. I giornali locali ne sono un esempio, essi attualmente godono di un buon numero di utenti che, anzi, sono in aumento. Sicuramente il fatto che il giornale online sia gratuito è rischioso, eppure ci sono anche siti d'informazione che addirittura hanno eliminato i banner pubblicitari perchè creavano disturbo, a favore invece di articoli più approfonditi e sponsorizzati", ha spiegato Fagionato.

Per un approccio più legato al mondo televisivo, rispetto a questa tematica, è intervenuto al corso Paolo Brinis, operatore televisivo per Studio Aperto, Tg4, Tg5 e TgCom (Mediaset), alla cui attenzione sono stati sottoposti alcuni aspetti come ad esempio l'abbandono sempre più frequente, in America, del mezzo informativo della televisione per accedere invece alle informazione proveniente dal web il tutto nell'ottica dei nuovi mezzi di comunicazione. "Il tempo medio dedicato dalle persone all'informazione non è variato negli anni, circa 30 minuti al giorno - ha illustrato Brinis - Il fatto è che nel tempo invece si sono moltiplicati i mezzi di informazione. E' inevitabile quindi che i giovani abbandonino la tv: con l'avvento di internet non ne hanno il bisogno".

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"Queste nuove tecnologie hanno cambiato le abitudini degli utenti. Internet ha condizionato il lavoro di tutti e soprattutto del giornalista, una figura che tende sempre più ad essere messa in secondo piano rispetto alla notizia. Il giornalista non è più, quindi, il mediatore tra il fatto e la notizia. I giornali oggi riprendono quello che il web reputa più o meno importante, è l'utente che decide quale è la notizia del giorno - ha proseguito il giornalista - Oggi gli utenti hanno sempre più la mania di voler partecipare direttamente alla notizia, sono ormai frequenti i casi dove l'utente diventa il fautore del servizio stesso, per il quale solo fino a quale anno fa veniva inviata un' intera troupe".

Un'altra analisi sottoposta all'attenzione di Brinis è stata la tendenza odierna di alcuni programmi televisivi a fare giornalismo anche non essendo giornalisti. "Sicuramente il budget a disposizione - ha spiegato Brinis - è molto più alto e questo tipo di giornalismo dipende dalle scelte fatte a monte. Questi programmi non si pongono gli stessi problemi di un giornalista professionista di agire in maniera professionale. Per quanto riguarda il futuro, il potere rimane comunque al lettore e allo spettatore che in qualsiasi momento possono decidere di acquistare o meno un giornale o guardare un programma. Oggi più di sempre si tende a dare precedenza a quello che l'utente richiede, quello che lui ritiene notizia".

Nella seconda parte del corso pomeridiano, la relatrice Nicoletta Genovese, social media manager, ha spiegato quale è il ruolo dei social media nell'ambito dell'informazione, come devono essere utilizzati e come la piattaforma Twitter sia più adeguata a divulgare notizie rispetto al social network per eccellenza, Facebook: "I giornali che aprono un social network non lo devono riempire solo di contenuto, ma devono cercare di interagire e coinvolgere i propri fan".

Soligoinrete Ferrazza malavasi TommasiniIn anni in cui la parola crisi ricorre spesso sui media e nel linguaggio comune, ad indicare il periodo economico difficile iniziato nel 2007, nell'incontro di quest'oggi a #soligoinrete, il meeting sull' informazione organizzato dalla società Dplay a Pieve di Soligo, questo termine ha assunto un significato più simile a quello originario da cui deriva, vale a dire krino, dal greco decisione/valutazione.

"Scrivere in crisi, scrivere di crisi", prima parte conclusasi questa mattina, giovedì 12 novembre, dell'incontro riservato ai giornalisti dell'Ordine del Veneto, ha infatti posto l'accento sulle diverse dinamiche che percorrono attualmente il mondo dell'informazione e dell'editoria, spesso solo superficialmente correlate alla concomitante crisi economica. Sul palco dell'auditorium Battistella Moccia, ad aprire le danze è stato Emilio Tommasini (nelle foto, al centro), giornalista specializzato in finanza, con cattedra in "Economia Aziendale" all'Università di Bologna e direttore di Trader's Magazine, la più importante rivista italiana specializzata in materia finanziaria.

"Se una volta chi scriveva di questi argomenti dava indicazioni su come prendere il "pesce", ossia su quali titoli investire, noi invece cerchiamo di spiegare al lettore come costruirsi la sua "canna da pesca", cioè su quali strumenti ci sono a disposizione per chi intende investire - ha raccontato Tommasini - Molte riviste più blasonate della nostra, che è nata nel 2013, hanno chiuso negli anni scorsi, segno di un periodo in cui, complici le nuove tecnologie, il lettore è molto più attento ai contenuti che ai veicoli che li propongono".

Secondo il professore, il nuovo modo di comunicare legato allo sviluppo dei social network e di altre piattaforme come Youtube, proprio per il suo essere impersonale ha concetrato maggiormente l'attenzione dei lettori sul contenuto effettivo di ciò che stanno leggendo. Da qui, il successo di chi riesce a dare informazione di qualità basate su un certo tipo di analisi, soprattutto per le riviste specializzate. Da questa considerazione, si basa il provocatorio "evviva la crisi !" con il quale Tommasini ha concluso il suo intervento.

Caposervizio alla Tribuna di Treviso, Daniele Ferrazza (nelle foto, a sinistra) nella sua carriera, tra le altre, si è occupato anche di economia, sempre con l'occhio attento del cronista. In particolare, Ferrazza ha sottolineato quello che rimane il punto fermo del giornalismo in un periodo di grande cambiamento come questo, vale a dire la notizia. "Spesso chi si occupa di economia si limita a basarsi sui comunicati stampa delle aziende - ha denunciato Ferrazza - Bisogna invece esercitare sempre il proprio spirito critico, senza accontentarsi di ciò che ci viene detto: è così che si rispetta quel patto con il lettore che è l'etica del giornalista, perché la notizia sarà sempre la nostra materia prima".

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Infine, a concludere la mattinata è stato Giorgio Malavasi (nelle foto, a destra), la cui penna è al servizio di Gente Veneta, settimanale del Patriarcato di Venezia, che ha concentrato le sue osservazioni sulla crisi della carta stampata.

"Dalle statistiche si comprende che non c'è alcun rapporto tra la crisi dei quotidiani e quella economica - ha spiegato Malavasi - Quello che stiamo vivendo, semmai, è il passaggio dalla stampa al digitale, dato che le persone, in realtà, continuano sempre ad informarsi solo che su altri mezzi. Sapere ciò che accade è connaturato all'uomo, che avrà sempre l'esigenza di sentire e far parte di una narrazione".

"Bisogna riuscire a salvaguardare il lettore ancora appassionato al giornale cartaceo, ma senza interrompere la strada verso la digitalizzazione: è questa la conditio sine qua non che dobbiamo rispettare al giorno d'oggi", ha sottolineato infine Malavasi.

Pieve SoligoinretelaureanoLa candidatura a Patrimonio dell'Unesco, per le colline del Prosecco Docg, è stato il tema centrale della seconda serata del meeting sull'informazione #soligoinrete. Ieri sera, mercoledì 11 novembre, all'auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, sono intervenuti alcuni degli enti rappresentanti i vari settori interessati a questa tematica.

Il primo intervento è stato di Pietro Laureano (nella foto accanto), architetto e urbanista, nonchè consulente Unesco: "L'Italia è il Paese con più siti iscritti alla lista Unesco. L'iscrizione ad esse è una grande soddisfazione, è un modo per accendere i riflettori su un territorio. Il cuore di questa candidatura è il paesaggio, in particolare di quest'ansa racchiusa dal Piave, dalle Dolomiti e da Venezia".

E' seguito poi l'intervento di Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela del vino Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg: "La candidatura nasce da un confronto effettuato con altre realtà vitivinicole nell'anno 2008 all'interno del Consorzio. Proprio queste realtà esterne, ma simili alla nostrea, ci hanno fatto percepire che al nostro territorio serviva un'azione come la candidatura. In questa zona ci sono 3 mila viticoltori, quindi la valenza economica è molto rilevante. Noi crediamo che il vino prodotto in queste colline non abbia niente a che vedere con il vino prodotto in pianura: è necessario perciò distinguersi nell'immaginario del consumatore. L'intento è quello di consegnare alle generazioni future questo bellssimo paesaggio che ci è stato donato".

Un'altra candidatura che interessa le zone del vino Prosecco Docg è quella a "Città del Vino" 2016 di cui ha parlato il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon: "La candidatura a Città del Vino 2016 nasce dalla presa di coscienza sul valore del nostro territorio. Con queste candidature vogliamo trasformare i visitatori in turisti". "Già ben 130 eventi vengono fatti sul territorio - ha spiegato Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene - Molto importante in questo ambito è il volontariato che in questo territorio è un'eccellenza perchè le manifestazioni organizzate, circa 130, sono di alto livello. E' nostro il compito promuovere tutto ciò".

Altro intervento quello di Federico Capraro, presidente Federalberghi di Treviso: "Questo territorio è una destinazione turistica ed è una opportunità non tanto in funzione della candidatura, ma alla riflessione sul processo che attiva. Dobbiamo cercare di farla diventare una destinazione turistica esperienziale, dove il turista che già la conosce ci torna e quello che non la conosce la vuole scoprire. Questo territorio è perfetto per un mercato di nicchia se vogliamo essere coerenti con le strutture e i mezzi che possiede. E' necessario riqualificare i servizi richiesti dal turista che frequenta questi luoghi, il turista leisure rispetto al turismo di massa".

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In rappresentanza dell'associazione "Fare Rete", che riunisce 20 associazioni attive sul territorio, è intervenuta Daniela Castiglione: "Prima di parlare di candidatura crediamo sia necessario ascoltare il nostro territorio, perchè purtroppo gode solo apparentemente di buona salute. La nostra associazione costituisce un ponte tra la cittadinanza e gli organi istituzionali. Il cittadino richiede una maggiore attenzione sulle modalità agricole e le deroghe sulla legge nazionale in particolare sul Pan sull'uso di sostanze chimiche nel trattamento delle piante. Ringrazio il Comune di Pieve di Soligo perchè è stato uno dei primi a recepire alcune nostre richieste come l'istituzione del divieto di bruciatura delle potature e il divieto di utilizzo del disseccante glifosato".

Come ultimo intervento quello di Alessando Minuto Rizzo, diplomatico: "E' innanzitutto utile riportare tutto ad una realtà concerta, tenendo conto che questo è un negoziato internazionale. E' una competizione ed esiste un comitato apposito per decidere se la candidatura può essere fattibile. Poche aree nel mondo sono state riconosciute come patrimonio dell'umanità quindi non è facile essere messi a confronto con paesaggi molto diversi fra loro. Il vantaggio non saranno i guadagni ma la priorità morale, essere curati, avere facilitazioni e guardati con occhio di attenzione. Le cose utili sono due: ambizione e determinazione".

"La candidatura di questo territorio è una sfida per tutti - conclude Pietro Luareano - dobbiamo trovare delle soluzioni, ma questo fa parte del processo di cambiamento". Al termine del dibattito anche alcuni partecipanti tra il pubblico in sala hanno sottoposto alcune questioni lasciate in sospeso tra le quali è emersa la preoccupazione dei cittadini per gli aspetti della sicurezza sanitaria, della qualità della terra da cui deriva poi il paesaggio, per poi toccare anche il tema degli sbancamenti a discapito di alcuni luoghi storici e di valore culturale. Il professore Laurano ha quietato gli animi spiegando che nel mondo esistono molte realtà che presentano condizioni peggiori della nostra: "Non mi sento di dire che questa terra sta morendo. Credo sia invece più utile, in questo percorso intrapreso, correggere gli errori partendo proprio dall'amore per questa terra".

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Tomasini1Si è svolto ieri pomeriggio, nell'ambito di #soligoinrete, l'incontro tra alcuni operatori economico-finanziari del territorio ed Emilio Tomasini, professore di finanza aziendale all'Univerisità di Bologna e direttore responsabile dell'edizione italiana di "Traders' mag", la rivista leader per l'investitore e il trader attivo in Europa.

Tomasini ha illustrato come il trading, ovvero l'acquisto di titoli ad un prezzo inferiore per rivenderli ad uno maggiore in breve tempo, oggi sia diventato uguale ad un investimento, basato invece sull' aumento di valore nel tempo di ciò che è stato acquisito: "Il termine trading ha solitamente una connotazione negativa ed è visto come un rischio per molti ambienti finaziari. Oggi l'economia è un organismo vivente che cambia di giorno in giorno". Anche il termine "investimento", quindi, non può essere più inteso come lo è stato in passato.

"Seguendo il grafico della forza relativa, un indice di performance borsistico di un titolo, dell'Italia rispetto al resto del mondo, possiamo notare che, finalmente dopo quasi sette anni di perdita, l'andamento segue una direzione più o meno orizzontale. La caratteristica dell'indice della forza relativa è l'autocorrelazione, ovvero il mantenimento dell'andamento per un certo periodo. In base a quanto detto e alla luce dei dati sembra proprio che nel prossimo biennio 2016-2017 gli orizzonti siano rosei, anche se con delle possibili cadute determinate da condizioni o eventi sconosciuti".

"L'Europa si trova oggi nella stessa posizione dell'Italia, ovvero di oscillazione orizzontale. Questo è molto positivo in quanto l'Europa è solo un anno e mezzo nel Qe ovvero un piano di allentamento monetario, dove le banche centrali si pongono quali acquirenti di beni, generalmete di azioni o titoli di stato, con denaro creato ex-novo e al fine di incentivare la crescita economica. L'America ha dovuto attendere 5 anni perchè il medesimo piano desse dei frutti".

"Nel nostro paese c'è una doppia Italia, quella formata dalle banche e dalle assicurazioni e quella dell'Italia che esporta. In questo momento il mercato premia le aziende che esportano perchè molto competitive, infatti l'indice connesso ad esse ha raggiunto il massimo storico. I grandi colossi bancari e assicurativi invece presentano un indice che risulta ai minimi storici".

L'incontro, nell'auditorium Battistella-Moccia di Pieve di Soligo, si è concluso con un focus sul mercato delle biotecnologie "Il mercato delle biotecnologie e dell'industria farmaceutica - conclude Tomasini - sforna ogni giorno novità impressionanti. Credo perciò sia utile continuare a mantere i titoli acquisiti in questo settore e lo consiglio per nuovi investimenti".

Al giorno d'oggi non esiste, quindi, nessuna differenza tra l'attività di trading ed investimenti perchè "Il rischio in un mondo globalizzato e in una economia dinamica ti cerca, ti entra in casa. Il trading è diventato investimento".

pietro laureanoSi terrà questa sera, mercoledì 11 novembre alle 20.30, la seconda serata di #soligoinrete, il meeting sull'informazione organizzato da Dplay Srl, editrice di Qdpnews.it. Sempre sull'onda degli avvenimenti più recenti che riguardano il Quartier del Piave e la Vallata del Soligo, l'incontro di oggi sarà dedicato alla candidatura delle colline del prosecco a Patrimonio dell'Umanità Unesco, un primo traguardo che, se conseguito, aprirebbe le porte ad una possibile consacrazione definitiva della bellezza di un territorio famoso in tutto il mondo per le sue bollicine.

"Colline…superiori. La candidatura a Patrimonio per le colline del Prosecco Docg: risvolti economici per il territorio tra Conegliano e Valdobbiadene", questo il titolo della serata, vedrà gli interventi di esperti di spessore internazionale affiancati a quelli di amministratori e rappresentati della realtà locale, a dimostrazione della sinergia necessaria a conseguire un così importante traguardo.

Sul palco dell'auditorium della biblioteca "Battistella Moccia" di Pieve di Soligo, a prendere la parola per primo sarà Gianluca Renosto, moderatore della serata, ma prima di iniziare verrà trasmesso il video emozionale sul territorio a cura di Giovanni Carraro, scrittore esperto delle Prealpi Venete.

Seguira l'intervento dell'assessore al Turismo di Pieve di Soligo Barbara Fornasier, dopo la quale Pietro Laureano (nella foto), architetto urbanista e consulente Unesco, spiegherà in sintesi cos'è effettivamente la candidatura a Patrimonio dell’Umanità.

Innocente Nardi, invece, presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore, farà il punto sullo stato attuale della candidatura, a cui seguiranno gli interventi dei sindaci di Conegliano e Valdobbidene, Floriano Zambon e Luciano Fregonese, che parleranno della parallela candidatura d’area a "Citta’ Europea del Vino 2016".

Federico Capraro, presidente di Federalberghi Treviso, e Daniela Castiglione, coordinatrice del comitato "Fare Rete", invece, tratteranno degli stimoli positivi che il conseguimento dello status di Patrimonio dell'Umanità potrà portare in termini di ricettività e ambiente.

Infine, Alessandro Minuto Rizzo, diplomatico ed ex segretario generale della Nato, chiuderà la serata dando conto dell'effettivo respiro internazionale proprio di questo ambito riconoscimento. Al termine dell'intervento, dal pubblico sarà possibile porrè delle domande agli ospiti presenti, in modo da approfondire le tematiche legate a questa enorme opportunità per le colline del prosecco.

Pieve Soligoinrete4Con la serata di ieri, martedì 10 novembre, la prima edizione di #soligoinrete, meeting sull'informazione organizzato dalla Dplay srls, società editrice del nostro quotidiano online Qdpnews.it, ha aperto ufficialmente i battenti. E le porte dell'auditorium Battistella-Moccia di Pieve di Soligo, che ha ospitato la diretta televisiva di "Focus" (Rete Veneta) condotta da Luigi Bacialli. A tenere banco, tra i numerosi temi toccati, anche la questione relativa alla sicurezza, punto caldo di ogni amministrazione, in un preoccupante quadro generale che vede nella criminalità una piaga dilagante.

A fare da rampa di lancio, il funerale di Ermes Mattielli, l’ex rigattiere 62enne condannato a 7 anni per il tentato duplice omicidio di due nomadi, sorpresi a rubare nel suo deposito di rottamazione. Il caso ha scosso l'opinione pubblica, dopo la morte dell'uomo che non ha retto lo stress della pena.

Alle esequie ad Arsiero erano presenti anche le forze dell'ordine, in un intreccio di contraddizioni che rispondono al nome di legittima difesa. "Noi amministratori possiamo fare poco, ma quel poco possiamo farlo bene", ammette l'assessore alla sicurezza "di casa", Roberto Menegon. "Noi ci siamo mossi a livello locale, ma anche nazionale, con la proposta di legge per raddoppiare le pene per i ladri nelle abitazioni (ora alla Camera) e per tutelare le forze dell'ordine", prosegue l'assessore.

"Visti i problemi relativi ad episodi di violenza sui trasporti pubblici, con l'aiuto della polizia locale abbiamo promosso dei controlli nei bus in sinergia con Mom (Mobilità di Marca) e forze dell'ordine. Abbiamo invitato i cittadini a segnalare anomalie ed episodi sospetti nella comunità. Da quando abbiamo lanciato il progetto, le segnalazioni a 112, 113 e Polizia Locale sono triplicate ! Dobbiamo tornare ad essere comunità - aggiunge Menegon (a destra nella foto in basso accanto a Berti) - Questo per dire che abbiamo poche risorse a disposizione, ma facciamo del nostro meglio".

"Quella di Arsiero è una vicenda grottesca, dove a rimetterci, come sempre, sono i cittadini: chi paga le tasse e sta alle regole viene schiacciato e si vede tutelare i delinquenti - commenta Jacopo Berti (nella foto in alto), capogruppo pentastellato nel consiglio regionale - Prima di tutto, dobbiamo contrastare questo fenomeno con le leggi che abbiamo e che in questi anni non siamo stati capaci di far applicare. Dobbiamo riempire le carceri ancora in cantiere, come a Rovigo, e non riempire di scartoffie i tribunali".

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Pieve Soligoinrete2Rete Veneta, che dall'insorgere della crisi la racconta nel Veneto, ieri sera ha scelto di farlo a Pieve di Soligo. A fare da cornice la serata inaugurale della prima edizione di #soligoinrete, martedì 10 novembre, il meeting sull'informazione sotto la regia organizzativa della Dplay srls, società editrice della nostra testata online Qdpnews.it. Sul palco dell'auditorium Battistella Moccia, a fare il "focus" nell'omonima trasmissione di Luigi Bacialli (nella foto a sinistra), alcuni dei principali attori coinvolti, per parlare di ristagno economico, ma soprattutto rilancio.

I media tradizionali cominciano a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma quando quella che fu tornerà ad essere ancora la locomotiva del Nordest ? "Qualche numero positivo comincia ad affiorare. Diciamo che la lancetta si sta spostando nel verso giusto", entra nel merito l'assessore regionale allo sviluppo economico e all'ambiente, Roberto Marcato.

"In realtà, però, questo non è un dato significativo - precisa l'assessore - Innanzitutto perchè il Veneto vive di export e, quindi, non gode di una ricchezza che viene dalla domanda interna. E perché, ancora una volta, il Veneto dimostra di sapersi arrangiare da solo".

Ma cosa pensano gli imprenditori ? Coloro che ogni giorno toccano con mano questa realtà ? "La crisi ? Qualche vantaggio, dalle ultime riforme, l'abbiamo ottenuto. Noi l'abbiamo superata seguendo il mercato, individuando le dinamiche più giuste. Con una ricetta: la famiglia. Il valore famiglia è stata determinante - commenta Nicoletta Milani (nella foto in basso), presidente dell'omonima impresa di arredi da ufficio - La politica ? Deve investire sulle imprese: se noi lavoriamo, creiamo e diamo lavoro. Dove investire ? Sulla ricerca, ad esempio".

Il microfono passa a Palazzo Ferro-Fini. "E' un dato di fatto che oggi chi crea occupazione è la piccola e media impresa. Il Veneto si sta riprendendo grazie alle sue imprese e alle sue famiglie, nonostante l'Italia. Ma servono ricette, non motivatori di convention alla Renzi", aggiunge Marcato. "Servono banche vicine agli imprenditori e agli artigiani, non banche che pensano ad arricchirsi facendo finanza. Le banche hanno fatto macelleria sociale", la ricetta Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle, a Venezia.

Nel cuore dell'area del Docg, non manca l'apppiglio ad uno degli export maggiormente in ascesa. "Il successo del prosecco nonostante la crisi ? Frutto di storia, ricerca e formazione - sorride al mercato Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore - Per vendere in tutto il mondo, sposando gusti e culture diversi, serve investire sulla formazione. E noi lo stiamo facendo. Facendo rete e creando anche integrazione ai redditi delle famiglie. Io credo che il modello Prosecco dovrebbe moltiplicarsi".

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Pieve Soligoinrete1Ieri sera, martedì 10 novembre, si è alzato ufficialmente il sipario sulla prima edizione di #soligoinrete, meeting sull'informazione organizzato dalla Dplay srls, società editrice del nostro quotidiano online Qdpnews.it. Ad aprire le danze la diretta televisiva di "Focus" (Rete Veneta) dall'auditorium Battistella-Moccia di Pieve di Soligo. Tema caldo, nel salotto (eccezionalmente) itinerante di Luigi Bacialli, è stata l'emergenza profughi, proprio all'indomani dell'arrivo di una trentina persone a Treviso. In attesa che la richiesta di asilo venisse formalizzata, il gruppo ha trascorso la notte davanti alla Questura.

Ma l'attenzione rimane alta anche nei Comuni del capoluogo di Marca. "Profughi ? Per il momento noi non abbiamo problemi ... per quel che ne possiamo sapere, visto che noi sindaci siamo tenuti all'oscuro di tutto", ha tuonato il sindaco di Farra di Soligo, Giuseppe Nardi.

"Però mi pare di avere capito che una delle due nigeriane arrivate a Farra aveva un'infezione e l'altra, dopo aver lasciato il paese, è scomparsa ... Io dico, è un dovere ospitare i profughi, ma chi pensa ai nostri pensionati con 500 euro al mese ?", prosegue il primo cittadino. Che attacca: "E faccio presente che io ho gli alunni nei container perché lo Stato non mi permette di edificare una nuova scuola primaria a Col San Martino ! Inutile che mi parlino di riforme, quando i Comuni sono gli unici a subire i tagli ! Qua i conti non tornano".

Nei 600 Sms giunti alla trasmissione, si parla soprattutto di questo. "Chi pensa ai padri di famiglia che fanno la fila in municipio per chiedere un lavoro per mantenere i figli a scuola ? C'è gente che neanche conosco che si presenta con le lacrime agli occhi ! Pensiamo a questi !", ha aggiunto il primo cittadino. A cogliere la palla al balzo (e l'applauso dei presenti in sala), l'assessore regionale, Roberto Marcato. Poco spazio ai giri di parole: "Siamo di fronte ad una deriva pericolosa. Sono in arrivo milioni di profughi, quando in Veneto abbiamo 40 mila stranieri disoccupati ... dove vogliono portarci questi commissari europei ?".

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soligoinrete Luigi Bacialli Rete VenetaPrende il via stasera, martedì 10 novembre alle ore 20.30, con la diretta televisiva di "Focus" (Rete Veneta) dall'auditorium Battistella-Moccia di Pieve di Soligo, la prima edizione di #soligoinrete, meeting sull'informazione organizzato dalla Dplay srls, società editrice del nostro quotidiano online Qdpnews.it.

Sarà Luigi Bacialli (nella foto a sinistra), già direttore del Gazzettino e oggi responsabile delle testate giornalistiche di Rete Veneta e Telequattro, nonché conduttore di "Focus", il talk-show televisivo più seguito nel Veneto, a debuttare sul palco della biblioteca comunale di Pieve di Soligo. Tra gli ospiti, per parlare di crisi economica, ma anche di rilancio, sono attesi l'assessore regionale Roberto Marcato (artigianato, commercio, industria ed energia) ed il capogruppo a Palazzo Ferro-FIni del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti. Al loro fianco alcuni amministratori comunali ed imprenditori veneti.

Domani, mercoledì 11 novembre, alle ore 20.30, nel giorno di San Martino #soligoinrete renderà omaggio al territorio dell'Alta Marca con un convegno sulle “Colline…superiori. La candidatura a Patrimonio Unesco per le colline del Prosecco Docg: risvolti economici per il territorio tra Conegliano e Valdobbiadene”.

Attesi l'architetto Pietro Laureano (consulente Unesco di fama internazionale), Federico Capraro (presidente Federalberghi Treviso), Daniela Castiglione (coordinatrice comitato Fare Rete), Alessandro Minuto Rizzo (manager, già diplomatico ed ex vice segretario generale della Nato) e Innocente Nardi (presidente del Consorzio di tutela del vino Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg). Per la Regione Veneto, atteso anche il contributo del dirigente Maurizio Gasparin.

Con loro sul palco, in rappresentanza dei 15 Comuni dell'area del Prosecco Superiore, Luciano Fregonese (sindaco di Valdobbiadene), Stefano Soldan (sindaco di Pieve di Soligo) e Floriano Zambon (sindaco di Conegliano). La serata, moderata da Gianluca Renosto (Qdpnews.it), sarà aperta dall'anteprima di un video sulle colline dell'Alta Marca realizzato dallo scrittore e nostro collaboratore Giovanni Carraro, avvalendosi anche dell'ausilio di un drone (nella foto sotto).

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Nel pomeriggio di domani, mercoledì 11 novembre, alle ore 16, incontro pubblico tra gli operatori economici del territorio con il giornalista Emilio Tomasini, professore a contratto di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna, direttore responsabile dell'edizione italiana di Traders' Mag, editorialista per Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno. Con lui imprenditori, bancari, commercialisti, ma anche semplici cittadini, potranno confrontarsi su “Investimenti, trading e risparmio: quale futuro ?”

soligoinrete auditorium battistella mocciaGiovedì 12 novembre, invece, #soliginrete ospiterà due corsi di formazione riservati ai giornalisti iscritti all'Ordine dei Giornalisti del Veneto, mentre alle ore 20.30, sul palco dell'auditorium Battistella-Moccia (nella foto a destra) salirà Tommaso Cerno, direttore del Messaggero Veneto e conduttore con Paolo Mieli della trasmissione Rai "D-Day. I giorni decisivi". Ad intervistarlo Angelica Montagna, giornalista e scrittrice.

Durante tutto il meeting, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei 180 posti a sedere, nell'atrio dell'auditorium comunale Battistella-Moccia sarà allestito anche uno spazio espositivo dei libri degli ospiti di #soligoinrete, a cura della libreria "La Bassanese".