Pieve Toni CapuozzoIl giornalista e conduttore televisivo, Toni Capuozzo, ha chiuso come meglio non si poteva la prima edizione di #soligoinrete, il meeting sull’informazione che ha visto in questi giorni ospiti di livello nazionale alternarsi sul palco pievigino. Tema della serata la vicenda dei Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che dal 15 febbraio 2012 sono accusati della morte di due pescatori indiani. Capuozzo non ha dubbi: i due fucilieri di marina sono innocenti e il fascicolo depositato al tribunale del mare di Amburgo, secondo il giornalista, lo dimostra.

L’incidente incriminato, che è costato la vita ai due pescatori, è avvenuto in orario differente rispetto al tentativo di abbordaggio alla petroliera italiana Enrica Lexie, respinto dal Nucleo Militare di Protezione di cui i due marò facevano parte.

A dimostrarlo le prime testimonianze rese dal comandante del peschereccio (poi ritrattate), le perizie balistiche e il fatto che Latorre e Girone dopo tre anni non siano ancora stati rinviati a giudizio. Una storia triste, di prove fasulle o mal costruite, che in tutto questo tempo hanno dimostrato più l’innocenza che la colpevolezza dei nostri militari. Capuozzo non risparmia critiche all’Italia e ai governi che si sono succeduti, più interessati all’interscambio economico con l’india che alla sorte dei Marò.

Capuozzo incalzato dalla giornalista Angelica Montagna e dalle domande del pubblico si è chiesto cosa penseranno i tanti militari italiani che svolgono missioni all’estero, come si comporteranno sapendo di avere alle spalle uno stato che ha dimostrato di non saper difendere i propri militari, perché, parole di Capuozzo “il segreto dei Marò è il segreto di Pulcinella: tutti sanno che sono innocenti, ma nessuno lo dice”.

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