soligoinrete Claudio Brachino AOspite, sabato sera 14 novembre, al meeting sull'informazione #soligoinrete, all'auditorium Battistella-Moccia è stato il direttore di Videonews (Mediaset), Claudio Brachino. Il giornalista è arrivato a Pieve di Soligo con più di mezz'ora di ritardo, plausibile dal momento che i palinsesti e programmi televisivi di tutto il mondo, e perciò anche quelli di cui è alla guida, sono stati stravolti dagli attentati avvenuti a Parigi la notte precedente. E, sempre per lo stesso motivo, anche la scaletta degli argomenti previsti per la serata è stata cambiata per parlare di quanto accaduto in Francia il 13 novembre.

L'incontro, condotto dal presentatore Paky Arcella, infatti, è iniziato sulle note de “La Marsigliese”, inno nazionale francese, come riproposto anche da tv e radio durante il giorno.

Claudio Brachino, giornalista, saggista e scrittore, ha quindi raccontato al pubblico la sua carriera giornalistica e televisiva nei canali di Silvio Berlusconi, diventando caporedattore del Tg4, e vicedirettore e conduttore di “Studio Aperto” su Italia 1. Ha condotto il programma “Top Secret” su Rete 4, e “Mattino Cinque”, “Pomeriggio Cinque”, “Domenica Cinque” su Canale 5. E' stato inoltre direttore di “Sport Mediaset”, seconda testata sportiva in Italia dopo “La Gazzetta dello Sport”.

Attualmente è direttore di Videonews, di cui fanno parte programmi come “Lucignolo” “Verissimo”, “Matrix”, “Quinta Colonna” e “Quarto Grado”. Brachino ha fatto riferimento a quando lui era un giovane ragazzo e le trasmissioni, sotto la direzione di Emilio Fede, affrontarono l'argomento della Guerra nel Golfo. E come non ricordare le 11 ore di seguito in onda l'11 settembre 2001 per la diretta su quanto stava accadendo alle Torri Gemelle.

E' stato poi affrontato il tema del convegno, ossia quale sia il confine tra informazione e spettacolarizzazione, dei programmi di cronaca nera che hanno enorme successo tra gli telespettatori italiani, tv tematiche e generaliste, tv locale e globale e quella che sarà la tv del futuro. Ha parlato infine di come sia cambiato il modo di fare informazione, con internet ed i telefonini, e di come si hanno oggi le fonti. Ma le immagini da sole non sono sufficienti: occorre spigare bene una notizia, per questo il suo “credo” sull'informazione è: “connessi, contemporanei e credibili”.

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