Pieve SoligoinretegenoveseAd illustrare ieri, giovedì 12 novembre, al corso di formazione dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, le principali differenze tra i social network più utilizzati, è intervenuta Nicoletta Genovese (nella foto), social media manager: "I social network oggi fanno parte dei tanti canali d'informazione. Al momento i due social più utilizzati sono Facebook e poi Twitter, seguono Google Plus e Instagram. In ambito giornalistico la piattaforma di Twitter è più appropriata, anche se molti continuano ad avere anche la pagina Facebook che diventa però solo un contenitore di informazioni".

"Esistono delle differenze fondamentali tra questi due social. Mentre Facebook offre la possibilità di pubblicare la propria biografia e la propria storia, Twitter permettere di pubblicare soli messaggi di massimo 140 caratteri ed il profilo non può essere più di tanto personalizzato", ha spiegato Genovese.

"Facebook presenta come metodo di pubblicazione dei nostri post il sistema della timeline, una specie di diario con la nostra storia che in qualsiasi momento posso scorrere e vedere. La differenza con Twitter è che invece quest'ultimo si affida alla real time, ovvero i tweet vivono nell'immediato, dopo qualche ora finiscono nell'oblio. Altra differenza è che mentre Facebook funziona tra relazioni sociali, Twitter invece relaziona persone con interessi comuni. Facebook si presenta come social network, per condividere stati emozionali e commemorare, Twitter è un news media, è immediato, è ideale per questo per essere utilizzato per pubblicare notizie.

Poi ancora: Facebook ha una gestione della privacy, mentre i tweet li possono vedere tutti. Ultima differenza è che mentre Facebook lo hanno tutti, Twitter è considerato più da èlite, artisti, scrittori, politici. Questo fatto dipende dalla poca conoscenza di utilizzo di questo social". Ma cosa è Twitter? "In Twitter vengono pubblicati 500 milioni di tweet (cinguettii) al giorno. La possibilità di scrivere solo 140 caratteri rende il messaggio più difficile da scrivere, bisogna avere la capacità di sintesi. In questo modo la comunicazione diventa essenziale e chiara. Le discussioni non partono dal singolo in questa piattaforma, ma ruotano intorno alla notizia". Twitter utilizza l'hastag (simbolo del cancelletto) e quando l'utente lo utilizza prima di una parola (ad esempio scrivendo #soligoinrete) crea un collegamento diretto con altre persone che stanno parlando dello stesso argomento. Twitter per eseguire questa operazione utilizza i metadati, ovvero una informazione che descrive un insieme di dati.

"Questo servizio è noto per permettere all'utente di non perdersi tra i tweet e di raggiungere velocemente l'argomento d'interesse. Per utilizzare Twitter ci sono però delle regole come ad esempio utilizzare pochi hastag per non creare confusione, al massimo tre - ha precisato Genovese - Molto importante è la velocità, in modo molto veloce raggiunge molte persone. Lo scalpore, la notizia viene data subito, si crea un giro immediato di informazioni è questo aumento l'importanza della notizia. In Twitter ci sono poi gli influencer, ovvero persone che hanno più popolarità e quando citano qualcosa o una notizia questa assume più importanza e può portare la nostra notizia a diventare un topic trend, ovvero tra le più lette e discusse".

Per il giornalista oggi è dunque importante sapersi rapportare con i social network, conoscere il loro funzionamento e le loro funzioni, in modo tale da utilizzarli nel modo più appropriato senza farli diventare solo dei contenitori di notizie, ma fare in modo le notizie interagiscano con gli altri.