Pieve Soligoinrete4Con la serata di ieri, martedì 10 novembre, la prima edizione di #soligoinrete, meeting sull'informazione organizzato dalla Dplay srls, società editrice del nostro quotidiano online Qdpnews.it, ha aperto ufficialmente i battenti. E le porte dell'auditorium Battistella-Moccia di Pieve di Soligo, che ha ospitato la diretta televisiva di "Focus" (Rete Veneta) condotta da Luigi Bacialli. A tenere banco, tra i numerosi temi toccati, anche la questione relativa alla sicurezza, punto caldo di ogni amministrazione, in un preoccupante quadro generale che vede nella criminalità una piaga dilagante.

A fare da rampa di lancio, il funerale di Ermes Mattielli, l’ex rigattiere 62enne condannato a 7 anni per il tentato duplice omicidio di due nomadi, sorpresi a rubare nel suo deposito di rottamazione. Il caso ha scosso l'opinione pubblica, dopo la morte dell'uomo che non ha retto lo stress della pena.

Alle esequie ad Arsiero erano presenti anche le forze dell'ordine, in un intreccio di contraddizioni che rispondono al nome di legittima difesa. "Noi amministratori possiamo fare poco, ma quel poco possiamo farlo bene", ammette l'assessore alla sicurezza "di casa", Roberto Menegon. "Noi ci siamo mossi a livello locale, ma anche nazionale, con la proposta di legge per raddoppiare le pene per i ladri nelle abitazioni (ora alla Camera) e per tutelare le forze dell'ordine", prosegue l'assessore.

"Visti i problemi relativi ad episodi di violenza sui trasporti pubblici, con l'aiuto della polizia locale abbiamo promosso dei controlli nei bus in sinergia con Mom (Mobilità di Marca) e forze dell'ordine. Abbiamo invitato i cittadini a segnalare anomalie ed episodi sospetti nella comunità. Da quando abbiamo lanciato il progetto, le segnalazioni a 112, 113 e Polizia Locale sono triplicate ! Dobbiamo tornare ad essere comunità - aggiunge Menegon (a destra nella foto in basso accanto a Berti) - Questo per dire che abbiamo poche risorse a disposizione, ma facciamo del nostro meglio".

"Quella di Arsiero è una vicenda grottesca, dove a rimetterci, come sempre, sono i cittadini: chi paga le tasse e sta alle regole viene schiacciato e si vede tutelare i delinquenti - commenta Jacopo Berti (nella foto in alto), capogruppo pentastellato nel consiglio regionale - Prima di tutto, dobbiamo contrastare questo fenomeno con le leggi che abbiamo e che in questi anni non siamo stati capaci di far applicare. Dobbiamo riempire le carceri ancora in cantiere, come a Rovigo, e non riempire di scartoffie i tribunali".

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